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| 1928 |
Nasce a Cassano dAdda (Milano). |
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| 1943 - 1945 |
Scopre la disciplina dell’osservazione
e il metodo pittorico come linguaggio frequentando lo studio del Prof.
Panina a Treviglio (Bergamo). |
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| 1947 - 1948 |
Vince consecutivamente a Roma, in un
concorso indetto dal Ministero della cultura, una borsa di studio
e il primo premio di pittura. Giorgio De Chirico, che era membro della
giuria, lo invita due volte nel suo studio a Roma. La sua scelta è
maturata: la pittura e la scultura orientano i suoi interessi esistenziali
verso Milano dove si stabilisce nel 1947. Frequenta l’Accademia
di Brera dove conosce Carlo Carrà. Frequenta la scuola d’arte
del Castello Sforzesco. |
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| 1949 |
Conosce lo scultore Marino Marini e
da lui assimila in modo innovante i concetti di plasticismo. Le "Deduzioni
plastiche" sono i suoi lavori dal 1949 al 1951. Scopre il cubismo
e il futurismo e ne approfondisce le ragioni storiche. |
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| 1950 |
Si consolidano gli scopi della ricerca
nell’arte, e una attiva frequentazione degli artisti storici
e non operanti in Milano. |
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| 1956 |
L’industriale mecenate Paul Ricard
lo invita in Francia. Ad Arles, in Provenza conosce Pablo Picasso
che lo invita a visitarlo a Cannes, nel suo studio alla Villa "La
Californie". Soggiorna e lavora in Camargue e a Marsiglia. |
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| 1957 - 1958 |
Per la Fondation Paul Ricard esegue
nel "Musée des vins et spiritueux" a Bendor (Bandol-Var)
140 mq. di pittura murale sul tema della storia del vino attraverso
i tempi. È il momento in cui propone a Paul Ricard di iniziare
un rapporto per impostare il progetto di alleanza fra arte e industria,
come alternativa organica alla carenza del collezionismo privato e
la lentezza dei musei di arte contemporanea nei confronti di incentivanti
interventi a sostegno dei giovani artisti. |
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| 1958 |
Durante la sua permanenza nel sud della
Francia, conosce il letterato e drammaturgo Marcel Pagnol, dellAcadémie
Française, col quale ha più di un incontro nel proprio studio a lIle
de Bendor. |
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| 1960 |
Rientra a Milano. I temi allinizio
saranno "I fari" "La città e lasfalto",
"I cromosomi", ma "Il fiume" è la tematica che,
contrapposta agli altri temi, sarà gnoseologicamente approfondita
e perseguita fino al 1964. |
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| 1965 |
È nuovamente invitato in Francia da
Paul Ricard. Lincarico che gli viene affidato è quello di progettare
opere di pittura e scultura di grandi dimensioni da inserire nei nuovi
Centri di produzione della Società Ricard, costruiti nelle città di
Rennes, Digione, Lille, Lione, Marsiglia, Parigi, Bordeaux, Cannes-Mandelieu.
Loperazione durerà sette anni, dal 1965 al 1972. |
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| 1966 - 1967 |
In collaborazione con Paul Ricard fonda
lAcadémie de Bendor, una scuola di metodologia sullosservazione
per il disegno, a Bandol, sulla costa Azzurra, dove insegna per un
anno. |
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| 1968 |
Durante il periodo passato a Bandol
ha loccasione di conoscere lo storico Jérome Carcopino col quale
ha diversi incontri, anche nel proprio studio, favoriti anche dal
comune interesse per la storia romana di cui Carcopino era cultore
e studioso. Sempre nel 1968 compie un viaggio di studio attraverso
la Spagna. |
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| 1970 |
Esegue il trittico dei "Monuments
felès": tre opere di m. 2x2,20 ciascuna: un luogo estetico di
riflessione sulle problematiche esistenziali e limmagine dellarte |
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| 1971 |
Cassano dAdda, sua città natale
gli organizza una vasta rassegna antologica. Esegue studi e un bozzetto
per una scultura in acciaio di m.15 di altezza da inserire nellautodromo
Ricard al Castellet, nel Var. LOpera non viene accettata per
motivi stilistici. Alla fine del 1971 si dimette dalla Fondation Paul
Ricard e nel 1972 rientra a Milano. |
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| 1974 |
Su proposta della Società Union
Carbide progetta ed illustra con sue opere originali l’Agenda
1974. In collaborazione con Alberto Veca progetta e realizza un’opera
grafico-teorica intitolata "Per l’individuazione di uno
spazio plastico", con presentazione storica di Enrico Crispolti.
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| 1978 |
Dedica all’interno della regione
ligure una serie di disegni a tema desunti dalla cultura popolare
e contadina. Un immaginario figurale allegorico sui villaggi, costumi
e leggende, che si sono sedimentati negli individui in un canovaccio
favolistico con titolo "Rocaperti e il cuniggiu". In quegli
stessi anni, sempre con disegno e acquarelli affronta in chiave ironico-allegorica
il tema del Carnevale, col titolo "Il Carne-Vale". |
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| 1984 - 1986 |
Per il "Popolo Cattolico"
fondato e diretto dal giornalista Amanzio Possenti in Treviglio, esegue
una serie di disegni e acquarelli per la copertina del giornale, su
temi di attualità quali i giovani, la terza età, il
lavoro, l’informazione. È invitato a tenere una rassegna esauriente di sue opere sul tema "I prodigi dell’Avitauro", al Palazzo dei Diamanti, di Ferrara. Inizia gli studi compositivi per l’opera "Oltre l’Allegria". |
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| 1987 |
Su commissione, esegue per la Reynolds
Tobacco Co., di Winston Salem nel North Carolina (Usa), l’opera
intitolata "The light-The leaves" di m.6x3..
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| 1988 |
Continua l’opera di definizione
e di essenzialità dei venti temi e coesioni di immagini dell’opera
di m, 8x3,70, intitolata "Oltre l’Allegria". Riprende
a fare scultura, già esercitata negli anni precedenti, con
un ciclo di opere dedicate al "mito" ed al suo intendimento,
con una sintesi di concetto chiamata "Essenza Mito". |
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| 1989 |
Continua a lavorare alla scultura e
alla pittura. |
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| 1991 |
Dà inizio ad un ordine capillare antologico
di tutta la sua attività di pittore e scultore svolta in Francia,
per una ragionata raccolta monografica. |
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| 1992 |
Esegue su commissione dellEni
una significativa opera litografica in sei colori, dal titolo "Energia
continua", stampata sui torchi a mano di Giorgio Upiglio in 120
esemplari. |
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| 1990 - 1999 |
Le "Porte di Ercolano", "Trilogia
del Guerriero", ossia l'immagine del cavallo "Tra-Perari",
"Il Guerriero", "La Ragnatela".
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| 1993 - 1995 |
Temi di questo periodo sono "Mater
Bosnia", l'"Andrèia", "Sicilia, Sicilia, per Borsellino,
per Falcone". |
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| 1999 - 2000 |
Termina "Oltre l'Allegria",
composizione pittorica di m. 8 x 3,70 configurante una iconografia motivata
su 19 temi. La realizzazione di Oltre l’Allegria collocata in
una dimensione di osservazione alla condizione umana oggi si costituisce
come cosmogonia pertanto l’operazione ha richiesto la realizzazione
di più di seicento disegni-studio la produzione di alcune sculture
di cui una di queste titolo “Lungo suono” misura un altezza
di mt.2,30 |
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| 2001 |
Il Museo di arte contemporanea MIM Museum
in Motion attivo nel Castello di San Pietro in Cerro Piacenza gli dedica
una sala espositiva.
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| 2000
– 2005 |
Realizza tre sculture fuse nel bronzo
di grandi dimensioni, Re Guardiano Guerriero e due figure equine, Tra-Perari.
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| 2007
– 2008 |
Termina il lavoro teatrale Leporideo Divo
di Innocenza, dedicato ai bambini: tre atti sul tema del combattimento
del potere per la conquista dell’innocenza smarrita. | |
| 2009 |
Lavora a quattro sculture di grandi dimensioni
fuse in bronzo, intitolate Blocchi situazionali ispirate alla grande
composizione pittorica Oltre l’Allegria. In seguito al dialogo che intrattiene con alcuni scienziati esperti sulla questione della fusione nucleare si dedica alla ricerca di una concreta alleanza fra arte e scienza e dedica numerosi disegni-progetto per una futura esposizione sul argomento nucleare. | |
| 2010
- 2011 |
Conclude il lavoro pittorico sul tema
“Sacro oggi?”: l’esecuzione di tale ciclo di opere
pittoriche ha avuto inizio a partire dal 1973 il portato di cinquanta
opere verrà entro il 2012 esposto al Museo Diocesano di Milano.
Con l’editore d’arte Giorgio Upiglio conclude un edizione d’arte di sessanta acqueforti stampate sui torchi dello stesso Giorgio Upiglio nel tema “Nel segno l’eros” l’opera sarà presentata al pubblico nella primavera del 2012. | |